Che cos’è il menisco
Il menisco è una piccola struttura di fibrocartilagine a forma di mezzaluna che si trova nel ginocchio, tra il femore e la tibia. Ogni ginocchio ne ha due, uno interno (mediale) e uno esterno (laterale), e la loro funzione è ammortizzare i carichi, distribuire il peso corporeo e stabilizzare l’articolazione durante il movimento.
Come si verifica una lesione
Le lesioni meniscali sono tra i problemi più comuni al ginocchio e possono avere due origini diverse. Nei più giovani e negli sportivi, di solito derivano da un trauma acuto, per esempio un movimento di torsione del ginocchio mentre il piede è appoggiato a terra, come può succedere giocando a calcio o sciando. Nelle persone più adulte, invece, il menisco tende a usurarsi con il tempo, e anche un gesto banale come alzarsi da una sedia può causare una lesione su un tessuto già degenerato.
I sintomi più frequenti
- Dolore localizzato lungo la linea articolare del ginocchio.
- Gonfiore che compare nelle ore o nei giorni successivi al trauma.
- Sensazione di blocco o di “scatto” durante il movimento del ginocchio.
- Cedimento improvviso del ginocchio durante la deambulazione.
Quando un frammento di menisco si sposta e rimane incastrato nell’articolazione (lesione a manico di Secchia), il ginocchio può bloccarsi del tutto, impedendo di estenderlo completamente.
Come si arriva alla diagnosi
La diagnosi si basa prima di tutto sulla visita ortopedica, che include test specifici per il menisco, e viene poi confermata con una risonanza magnetica, l’esame più accurato per vedere il tipo e l’estensione della lesione. Una semplice radiografia non mostra il menisco, ma può essere utile per valutare in grado di usura del ginocchio (artrosi).
Le opzioni di trattamento
La scelta del trattamento dipende dal tipo di lesione, dalla sua posizione, dall’età del paziente e dal livello di attività fisica desiderato.
Trattamento conservativo
In molti casi, soprattutto nelle lesioni degenerative, si parte con un trattamento conservativo: riposo relativo, ghiaccio, farmaci antinfiammatori e, soprattutto, un percorso di fisioterapia mirato a rinforzare i muscoli attorno al ginocchio e a recuperare la mobilità.Le infiltrazioni di acido ialuronico hanno mostrato ottimi risultati per la “stabilizzazione” delle lesioni degenerative. Molte persone migliorano sensibilmente senza bisogno di intervento chirurgico.
Trattamento chirurgico
Quando i sintomi persistono nonostante la terapia conservativa, o quando il Ginocchio ha continui episodi si gonfiore e/o si blocca , si considera l’intervento chirurgico, che oggi si esegue sempre in artroscopia, una tecnica mininvasiva che permette di gestire le lesioni mensicali tramite piccole incisioni cutanee. Esistono due possibili trattamenti :
- Sutura meniscale: consiste nel ricucire il menisco lesionato, preservandolo il più possibile. È l’opzione preferita quando la lesione si trova in una zona ben vascolarizzata e le probabilità di guarigione sono buone, soprattutto nei pazienti giovani.
- Meniscectomia selettiva: consiste nel rimuovere solo la porzione danneggiata del menisco, lasciando intatto il tessuto sano. Si usa quando la lesione non è riparabile, ad esempio per la sua posizione o per la qualità del tessuto.
Il recupero dopo l’intervento
I tempi di recupero variano molto: dopo una meniscectomia parziale il ritorno alle attività quotidiane è spesso rapido, nell’arco di poche settimane, mentre dopo una sutura meniscale il recupero è più lungo, perché il tessuto riparato ha bisogno di tempo per guarire. In genere questo richiede alcune settimane di carico protetto seguite da un programma di riabilitazione più graduale.
Un consiglio importante
Preservare il menisco, quando possibile, è generalmente preferibile a rimuoverlo, perché il menisco protegge la cartilagine del ginocchio: la sua asportazione, anche parziale, può aumentare nel tempo il rischio di usura articolare. Per questo, la scelta tra riparare e rimuovere viene sempre valutata con attenzione dall’ortopedico caso per caso.
